Psicoanalisi: libero arbitrio

La psicoanalisi é nata come approccio clinico al malessere individuale, e tale continua ad essere. Anche il concetto di coppia, o di famiglia, o di gruppo, implica la considerazione dell’elemento individuale che si aggiunge, si arricchisce o si modifica nell’incontro con l’individuale dell’Altro.
Insisto ad affermare che in questo momento storico la psicoanalisi è rivoluzionaria, non perché violenta o volta a sovvertire un ordine naturale o sociale, ma perché tesa a mantenere ferma l’attenzione sul valore dell’individualità in un sistema ormai mondiale in cui l’individuo, la Persona, viene sottoposta ad un tentativo costante di risucchiamento da parte di una sorta di blob che tutto divora e spersonalizza.
C’è speranza di salvarsi? Certamente io credo di sì. E non con le armi più o meno potenti di eserciti asserviti all’una o all’altra ideologia, ma attraverso l’intelligenza, attraverso la capacità tutta umana di riflettere e di comprendere gli eventi.

L’intelligenza copre tutti i settori dell’essenza umana, la capacità cognitiva e quella emotiva/affettiva. E’ una risorsa che possediamo, tutti, in tutte le parti del mondo e in tutte le culture. Ma, se vogliamo che sia realmente una risorsa, dobbiamo utilizzarla, dobbiamo usare questo strumento così straordinariamente potente per pensare, per capire, per mantenere la nostra libertà di esseri umani capaci di sfuggire alle catene che ci vengono allacciate spesso mascherate in modo subdolamente accattivante e che ci rendono schiavi. Schiavi di poteri politici, economici, finanziari che mirano ad annullare la capacità di esercitare il libero arbitrio per comandare senza opposizioni efficaci.
L’uomo libero nei suoi pensieri è il nemico di chi sta distruggendo il nostro mondo. Dove c’è persecuzione c’è un focolaio di libertà da sopprimere.
Cerchiamo di risvegliare la nostra capacità di pensare se non vogliamo essere sopraffatti, rendendocene conto troppo tardi …


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