Maternità

A livello sociale, il periodo della gravidanza viene descritto come un momento di massima realizzazione e felicità e gli vengono attribuiti aspetti e valori positivi. I media in particolare trasmettono l’immagine di una mamma in attesa sempre contenta, in grado di lavorare fino all’uiltimo momento prima del parto, dinamica, mai stanca. Questo mito induce le persone, e in particolare le donne, a riflettere molto poco sul
significato della gravidanza come momento di passaggio evolutivo fondamentale e rende le donne impreparate ad affrontare i cambiamenti e le difficoltà psicologiche che caratterizzano questi nove mesi.
La gravidanza rappresenta un momento estremamente delicato e importante nella vita di una donna ed è caratterizzata da un vissuto psichico ed emotivo molto particolare, in quanto, fin dal momento del concepimento, si verifica una serie di cambiamenti significativi sia dal punto di vista fisico che da quello psicologico.
Subito dopo il concepimento, il cervello femminile inizia a trasformarsi e durante tutta la gravidanza è intriso di neurormoni prodotti dal feto e dalla placenta. Studi effettuati con la risonanza magnetica nucleare dimostrano che, mentre lo spermatozoo penetra nell’ovulo, il cervello appare ancora in uno stato di normalità, mentre già due settimane dopo la fecondazione,quando l’uovo si impianta nella parete uterina e si attacca alla circolazione sanguigna della madre, nel cervello materno inizia a verificarsi una serie di cambiamenti ormonali. I livelli di progesterone aumentano sia nel sangue che nel cervello, e i circuiti cerebrali si rilassano.
Mentre il corpo è occupato nella gestazione fisica del feto, con i cambiamenti che si susseguono nei nove mesi, ha luogo anche una serie di cambiamenti psicologici.
Aspettare un bambino rappresenta per la donna sia una fase di sviluppo che un’esperienza di crisi, in quanto comporta un grande cambiamento maturativo. Questo processo trasformativo è accompagnato da una sorta di confusione relativa alla propria identità, che si deve riassestare e trovare una maggiore stabilità. In effetti, alla nascita fisica del bambino corrisponde la nascita psicologica della mamma.
Cosa succede nei nove mesi di gestazione?
Molte informazioni sul feto e sul ritmo e le caratteristiche della sua crescita ci vengono dall’ecografia che permette di vedere gli organi del feto grazie ad un apparecchio ad ultrasuoni. E’ un esame indolore e non rischioso, che in una gravidanza senza problemi viene fatto obbligatoriamente tre volte:

  1. dopo 11-12 settimane di amenorrea, serve a verificare che l’embrione sia ben collocato all’interno dell’utero, che sia della giusta grandezza e che non vi siano malformazioni;
  2. dopo 22-23 settimane, serve a misurare la testa, l’addome e la tonicità del feto, verifica la posizione della placenta, la quantità di liquido amniotico e lo sviluppo dei principali organi;
  3. dopo 32-33 settimane, serve a verificare la taglia del bambino, i movimenti cardiaci, l’ assenza di malformazioni e la posizione della placenta.

Tabella mesi


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